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Visualizzazione dei post da novembre, 2009

Vietato fotografare

Un tempo si poteva fotografare. Non c'era la privacy, non c'era la fobia del terrorismo, non c'erano i diritti d'immagine. Ora andare in giro con una macchina fotografica sembra essere riprovevole almeno quanto fumare. Nel mio "periodo delle biciclette" ( link ), in piazza del Duomo a Milano ho osato fotografare dei vigili. uno scatto veloce, quasi di nascosto. forte della convinzione che si potessero fotografare le forze dell'ordine, paragonandole quasi ai personaggi pubblici. mi mi sbagliavo, e due di loro mi hanno inseguito, fermato e hanno voluto veder le foto facendomi molte domande. Per fortuna che non avevo ripreso i loro volti e che nemmeno loro sapevano che un Regio Decreto dell'11 luglio 1941, suggerito a Vittorio Emanuele III da Mussolini - e ancora in vigore, vieta di fotografare gli "obiettivi mititari e strategici". Nel decreto vengono elencati numerosi target, tra cui gli aeroporti (anche civili), i porti, le forze dell'o...

La Basia

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Era tanto che non tornavo a La Basia . La prima volta che ci sono stato risale a più di dieci anni fa. La mia prima vendemmia. Ricordo ancora lucidamente i nervetti mangiati come merenda alle 10 di mattina, accompagnati da del buon vino rosso. E' sempre stato un posto che mi da pace. L'anno scorso sono andato con mio figlio (allora aveva due anni). Un viaggio divertente con la panda dello zio Ale. Io avevo il navigatore (non ho mai imparato la strada per andare a La Basia, perchè tanto è facile, e tanto c'è Emilio che ti da le indicazioni). Non avevo però considerato che sulla panda dello zio Ale, oltre a mancare l'autoradio, manca anche la presa accendisigari. Quindi io e Filippo ci siamo arrangiati, sia per la musica, sia per la strada. Tempo fa La Basia era solo cantina, che produceva dell'ottimo vino. L'anno scorso, Emilio ci ha mostrato i cambiamenti e i progressi: un sacco di animali "della fattoria", un maneggio con dei bellissimi cavalli e de...