Frustrazione
Sono da poco "papi" (2 anni e mezzo). Come tutti i papà, ho affrontato tante situazioni normalmente difficili, tra orari di sonno/veglia sballati, capricci, piccoli incidenti domestici, preoccupazioni varie.
La cosa che ancora non riesco a gestire, è la frustrazione che provo davanti all'impossibilità di porre rimedio al dolore.
Quand'era piccolo il problema era capire che male avesse, dov'era il dolore, localizzarlo per capirlo e curarlo.
Ora che è in grado di dire cosa gli fa male, la frustrazione è data dall'impossibilità di far smettere il dolore. e sentire il lamento o pianto.
A me non piace provare dolore, e mi affido alla chimica farmaceutica. Ma a un bimbo di due anni e mezzo non si può dare altro che tachipirina e in dosi limitate.
Quindi non rimane che il calore di un abbraccio e la speranza che passi in fretta.
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