Post

Visualizzazione dei post da febbraio, 2009

Formaggio spalmabile

Immagine
Ieri, mia moglie, mi ha chiesto di prenderle dal frigorifero un "formaggio spalmabile". La richiesta mi è parsa un pò strana, poichè solitamente chiama le cose con il loro nome, e sa quello che vuole. Io ho provato a pensare a quali formaggi spalmabili potevano esser4ci e quali solitamente è solita mangiare. Poi ho trovato il "Formaggio spalmabile": Ero quasi incredulo.. e la prima cosa che mi sono detto è stata: "uhm.. chissa come sarà saporito...". E avevo ragione.. ma non è del gusto che volevo parlare, ma della novità di nominare un prodotto con il nome generico della categoria. Io capisco ancora poco di marketing, ma ho sempre notato la tendenza a dare un nome determinato a un prodotto, e stimavo chi era riuscito a far identificare la categoria del prodotto con il nome del suo prodotto. L'impressione che ricevo da questo formaggio è di un prodotto generico, non ben identificato nel tipo, ma solo nell'uso, quasi l'utilizzo fosse più impo...

Facebook modifica il TOS

Facebook modifica i ToS. ma non chiede ne comunica nulla. Luca De Biase , puntuale, propone l'argomento sul suo blog :  "...Facebook d'ora in poi si appropria dei contenuti degli utenti. E ne può fare ciò che vuole. Per sempre. Anche quando le persone volessero rimuoverli..."  L'argomento è tutt'altro che banale.  Come prima reazione ho pensato di chiudere il mio account, nonostante non abbia pubblicato cose particolari.  Mi sembrava una questione di principio: Facebook ha a disposizione un database di dimensioni e valore inimmaginabili: anagrafiche, indirizzi email, foto. Ma anche gusti, preferenze, idee, dati personali. Poi mi sono (facilmente) imbattuto in un post di Jorge Escobar .  Già il titolo è indicativo: should-you-really-be-concerned-by-their-tos ?? In effetti, a rifletterci, pubblichiamo una quantità notevole di informazioni su "internet". I social network, il crowdsourcing, il cloudcomputing, gli online document, Slideshare, gli onlin...

Quanta strada

Immagine
Anche queste cominciano a parlare. è arrivato anche il loro tempo. Ogni volta sono un pò dispiaciuto, è come se mi dovessi per forza lasciare indietro un pò di storia, un pò di me. Mi ricordo quando le ho prese. La ricerca, i giri per negozi, le risposte negative classiche a chi è fuori tempo. E poi le ho trovate. Quanta strada, quante corse, quanti giochi, quante emozioni associate, portano i segni indelebili delle esperienze. Quanta vita. Finiranno nel cassetto dei ricordi, insieme ad altri, in attesa di essere un giorno rispolverati.

In bocca al lupo a Wired Italia

[Commento a "lettera-aperta-alla-mia-redazione-allargata"] Non è facile esserci (come scrittore o lettore) al primo numero. Comporta l'essere al posto giusto al momento giusto, o ricevere il link giusto o ancora conoscere le persone giuste (o essere le persone giuste..) Per me è la prima volta che partecipo alla nascita di una rivista, e sono "emozionato" all'idea di ricevere un "primo numero". Da quanto chiacchierato in questi mesi, l'aspettativa è sicuramente alta. Qualcuno si tiene giustamente con i piedi per terra e aspetta di leggere. Altri sono entusiasti a prescindere. come me. e contano i giorni. In bocca al lupo. a voi, a noi.